Pianificazione territoriale

Il territorio è una risorsa limitata ed è oggetto di esigenze di utilizzo diverse. Ciò vale in particolar modo per le Alpi, dove meno del 20% del territorio è adatto ad ospitare insediamenti umani, mentre il restante 80% risulta essere troppo ripido, a quote troppo elevate o troppo remoto. Coordinare queste esigenze in modo sostenibile è un compito chiave e trasversale di cui occorre tenere conto in un contesto transfrontaliero.  Serve, perciò, un approccio intersettoriale forte e impegnato nell’affrontare il crescente numero di temi trasversali e rafforzare lo sviluppo sostenibile della regione alpina. 

Le Parti contraenti della Convenzione delle Alpi si sono prefisse pertanto l'obiettivo "di garantire l'utilizzazione contenuta e razionale e lo sviluppo sano ed armonioso dell'intero territorio, tenendo in particolare considerazione i rischi naturali, la prevenzione di utilizzazioni eccessive o insufficienti, nonché il mantenimento o il ripristino di ambienti naturali, mediante l'identificazione e la valutazione complessiva delle esigenze di  utilizzazione, la pianificazione integrata e a lungo termine e l'armonizzazione delle misure conseguenti" (Convenzione quadro art. 2, comma 2b). 
Nel Protocollo “Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile” della Convenzione delle Alpi, le Parti contraenti convengono su maggiori dettagli per l'implementazione di questo tema.

 

PROTOCOLLI

 

GRUPPI DI LAVORO TEMATICI

  • Gruppo di esperti ad hoc sulla pianificazione territoriale

Il Gruppo d'azione 6 "Preservare e valorizzare le risorse naturali, comprese quelle idriche, e quelle culturali" di EUSALP, presieduto dal Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi e dal Land Carinzia, si occupa di pianificazione territoriale in uno dei suoi sottogruppi.

 

PUBBLICAZIONI E DOCUMENTI

 

PROGETTI

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