Comitato consultivo sulla Biodiversità alpina

Presidenza: Italia

Le Alpi mostrano una ricca varietà di natura e di paesaggio e offrono un luogo in cui vivere a un gran numero di piante e animali. La diversità biologica è il fondamento della nostra alimentazione e della nostra salute. La XV Conferenza delle Alpi ha riconosciuto questo ruolo chiave istituendo il Comitato consultivo sulla Biodiversità alpina. Durante il mandato 2019-2020 l'obiettivo del Comitato consultivo è stato quello di effettuare un'analisi delle strategie, delle linee guida e delle raccomandazioni politiche per i Paesi alpini, inclusa la Convenzione sulla diversità biologica, la legislazione e le strategie dell'UE in materia di biodiversità, nonché i risultati di recenti ricerche.       

Inoltre, il Comitato consultivo è stato incaricato di sviluppare un sistema di priorità e obiettivi per un'azione comune, anche nel campo della connettività ecologica. A tal fine, il Comitato consultivo sulla Biodiversità alpina funge da piattaforma per riunire, tra l'altro, i diversi soggetti interessati al fine di consentire un dialogo tra i diversi interessi.

Nei prossimi due anni (2021-2022), in vista della XVII Conferenza delle Alpi, il Comitato consultivo per la Biodiversità alpina si propone di perseguire i seguenti obiettivi:

  • Identificare una serie di indicatori rilevanti per la biodiversità montana, integrando e aggiornando gli indicatori della Piattaforma “Rete ecologica”;
  • Prevedere delle azioni a diversi livelli istituzionali, affinché si riconosca l’importanza di una specificità della biodiversità montana sia nelle strategie internazionali che nazionali;
  • Lavorare assieme a un obiettivo potenziale per la Convenzione delle Alpi, che includa ecosistemi vulnerabili/minacciati, come le montagne, anche attraverso la pianificazione di uno specifico progetto finanziato (per esempio Progetto LIFE);
  • Contribuire al raggiungimento degli Obiettivi alpini per il clima 2050 lavorando a stretto contatto con il Comitato consultivo sul clima alpino.

Inoltre, la XVII Conferenza delle Alpi chiede alle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi di considerare, con il supporto del Comitato consultivo per la Biodiversità alpina, che venga attuata la Dichiarazione sulla protezione della biodiversità montana nonché lo sviluppo di un Piano d'azione per la protezione della biodiversità montana che identifichi le priorità, le buone pratiche e un sistema di monitoraggio come modello per le altre regioni montane a livello globale, alla luce del quadro globale della biodiversità post-2020.

A tal fine, il Comitato consultivo sulla Biodiversità alpina funge da piattaforma per riunire, tra l'altro, i diversi soggetti interessati al fine di consentire un dialogo tra i diversi interessi.

Contatto: 
Paolo Angelini, Ministero Italiano della Transizione Ecologica
angelini.paolo@mite.gov.it

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