La dimensione montana della cooperazione: le Alpi come caso studio

Durante l’incontro tra esperti incentrato sul come promuovere lo sviluppo delle aree montane nell'Unione Europea, organizzato a Bruxelles dalla DG Politica regionale della Commissione Europea il prossimo 9 novembre, la Vice Segretaria generale della Convenzione delle Alpi, Marianna Elmi, parteciperà all’incontro presentando la Convenzione delle Alpi e il progetto di cooperazione transfrontaliera all'interno delle Alpi. 

La Vice Segretaria illustrerà ai partecipanti le buone pratiche e i progetti di cooperazione promossi all'interno del perimetro alpino anche tenendo conto delle politiche dell'UE.       
Per Marianna Elmi "Le priorità comuni nel promuovere l'attuazione di specifici obiettivi e regole, come descritto nella Convenzione delle Alpi e nei suoi Protocolli, si riflettono nel nostro Programma di lavoro pluriennale 2017-2022, che offre un quadro di riferimento per azioni, strategie e strumenti volti a migliorare le condizioni di vita e ad affrontare le sfide alle quali lo spazio alpino è chiamato a rispondere, come ad esempio il cambiamento climatico, l'accessibilità ai centri urbani e l'intensità dei trasporti, lo spopolamento e l'invecchiamento della popolazione, solo per citarne alcuni". 

Poiché le Alpi sono uno spazio vitale per più di 14 milioni di persone nonché spazio ricreativo per un gran numero di ospiti ogni anno, esse costituiscono un'area preziosa ma sensibile nel cuore dell'Europa. Sono passati 27 anni dall’istituzione della Convenzione delle Alpi, che ancora oggi funge da modello per altre regioni.

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