
EDITORIALE
Regula Imhof
Vice-Segretaria generale della Convenzione delle Alpi
La seconda Relazione sullo Stato delle Alpi è stata completata ed è ora disponibile. La Relazione costituisce la prima indagine completa su tutti i rilevanti aspetti tecnici e giuridici sul tema delle risorse idriche nelle Alpi. La relazione offre risposte dettagliate e differenziate a livello regionale sullo stato delle risorse idriche, sulla qualità e quantità delle acque, sugli aspetti economici e sociali dell’uso dell’acqua, sul ruolo dei pericoli naturali e sulle ripercussioni dei cambiamenti climatici. Viene inoltre fornito un quadro completo sulle norme di legge vigenti, con suggerimenti per ulteriori sviluppi in merito. Le principali sfide identificate dalla Relazione sono la realizzazione di un sistema integrato di gestione dei rischi dovuti ai pericoli naturali, lo sviluppo di piani di gestione per i bacini idrografici, la riduzione delle attuali fonti di inquinamento e l'uso sostenibile di energia idroelettrica. Ad oggi vi sono oltre 550 centrali idroelettriche distribuite nell’arco alpino, ciascuna con una potenza superiore a 10 MW, alle quali si aggiungono migliaia di piccoli impianti. Anche il crescente fabbisogno di acqua e il cambiamento climatico costituiscono delle sfide supplementari per la gestione delle acque.
Le disparità regionali, come ad esempio le variazioni nella disponibilità di acqua, rappresentano un’ulteriore importante aspetto nell’ambito della gestione delle acque nell’arco alpino. La visione generale sullo stato delle Alpi, secondo la quale ci sarebbe “troppa” acqua a causa di forti precipitazioni, è in contraddizione col fatto che nel versante meridionale dell’arco alpino si producono già situazioni di scarsità d'acqua e siccità.
Viene dimostrato non solo che il bilancio idrico delle Alpi si ripercuote in modo significativo sul resto d'Europa ma anche che questa dipendenza non fa che accentuarsi a causa dei cambiamenti climatici. I Ministri degli Stati alpini hanno approvato la Relazione in occasione della X Conferenza delle Alpi svoltasi il 12 marzo 2009 a Evian (Francia).
Ai fini di approfondire l’elaborazione delle tematiche legate all’acqua nel territorio alpino la Convenzione delle Alpi ha istituito una Piattaforma denominata “Gestione dell’acqua nello spazio alpino“. Poiché il lavoro svolto attraverso la Relazione sulle risorse idriche nelle Alpi non è ancora terminato, bisogna fare in modo che le sfide in ambito alpino descritte nella Relazione vengano ampiamente perseguite e che gli obiettivi identificati dalla Convenzione delle Alpi, che definisce fra gli altri anche quelli per le risorse idriche alpine, vengano effettivamente attuati. L'energia idroelettrica è una delle tematiche principali, poiché il sempre maggior incremento nell’utilizzo delle energie rinnovabili comporta un conseguente aumento della pressione esercitata sulle risorse idriche delle Alpi per la produzione di energia. Pertanto lo sviluppo di linee guida per l'uso equo di acqua rappresenta un valido supporto allo sviluppo sostenibile della regione alpina.
La Piattaforma sarà presieduta congiuntamente da Austria e Svizzera e sarà composta da rappresentanti degli Stati parte della Convenzione delle Alpi e da interlocutori impegnati in ambito scientifico, economico e da membri delle organizzazioni non governative.