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EDITORIALE

Andrä Rupprechter
Ministro federale per l’agricoltura, le foreste, l’ambiente e le risorse idriche


Nell’ottobre 2016, a Grassau la Presidenza di turno della Conferenza delle Alpi e della Convenzione delle Alpi è passata dalla Germania all’Austria ed è stato per me un grande onore raccogliere il testimone dalla Ministra dell’ambiente Barbara Hendricks. La terza Presidenza austriaca della Convenzione delle Alpi durerà dall’autunno 2016 all’autunno 2018.

Con il nostro motto “Protezione e utilizzo” vogliamo collegarci all’ottimo programma svolto dalla Presidenza tedesca, sfruttando i punti di connessione e le sinergie, proseguendo le attività esistenti e lanciando tante nuove iniziative nei vari settori. Per raggiungere questi importanti traguardi, posso avvalermi delle varie e molteplici competenze del Ministero federale per l’agricoltura, le foreste, l’ambiente e le risorse idriche.

Perché “Protezione e utilizzo”? Il motto della nostra Presidenza riassume l’ambito in cui si muove la Convenzione delle Alpi sin dalla sua fondazione oltre un quarto di secolo fa. Protezione e sviluppo del territorio non si escludono a vicenda, bensì al contrario devono interagire tra loro. La Convenzione delle Alpi offre un grande patrimonio di saperi, esperienze pluriennali e reti efficaci. Inoltre, rappresenta un programma politico ampio e intersettoriale, uno “scenario” per la cooperazione oltre i confini nazionali. La Convenzione delle Alpi, mira anche a preservare i tanti tesori della natura alpina e a proteggere l’ambiente e le sue preziose risorse, ma si impegna anche a sfruttare economicamente il territorio alpino con senso di responsabilità, e a svilupparlo in modo lungimirante per garantire lo spazio vitale a milioni di persone.

Il 4 novembre 2016, nella Residenza di Salisburgo, ho illustrato al pubblico il programma dettagliato della Presidenza austriaca, ed ho potuto esprimere il mio più sentito ringraziamento al Presidente della regione, Wilfried Haslauer, il quale ci ha permesso di dare avvio al biennio di Presidenza dell’Austria, nel luogo in cui quasi esattamente 25 anni prima, il 7 novembre 1991, i rappresentanti degli Stati alpini e il Commissario UE competente firmarono la Convenzione delle Alpi.

Un aspetto che mi sta particolarmente a cuore è il ruolo delle donne nelle Alpi. In quest’ottica abbiamo organizzato, nell’aprile 2017 ad Alpbach in Tirolo, la Conferenza internazionale dal titolo il “Ruolo delle donne nelle regioni montaneIl modo in cui le donne preservano, migliorano e contraddistinguono in termini ecologici, economici e culturali le attività nelle Alpi è per me l’elemento essenziale. Il territorio del futuro richiede pari opportunità e nuove prospettive, laddove le donne rivestono una funzione decisiva.

Nel quadro di questa interessante conferenza di Alpbach abbiamo acceso i riflettori su persone che danno un contributo fondamentale nelle aree montane del nostro pianeta: donne di diversi continenti hanno tenuto interessanti relazioni e descritto varie situazioni di vita e sfide da affrontare. Con l’intento di mettere in risalto il multiforme ruolo delle donne nelle Alpi e in altre aree montane, la conferenza ha anche elaborato una propria dichiarazione “Soluzioni regionali per sfide globali”, approvata ad Alpbach, e che contribuirà a rafforzare il ruolo delle donne nelle regioni montane.

Durante mia Presidenza un altro tema chiave è quello dell’agricoltura di montagna. A tale proposito, riallacciandoci alla conferenza sull’agricoltura di montagna tenutasi a Garmisch-Partenkirchen sotto la Presidenza tedesca, abbiamo organizzato a St. Johann im Pongau nel Land di Salisburgo a metà settembre 2017 la Conferenza internazionale sul futuro dell’agricoltura di montagna nello spazio alpino.

Purtroppo spesso accade che gli abitanti delle Alpi siano vittime di catastrofi naturali; per questo, la prossima Relazione sullo stato delle Alpi tratterà il tema della “Governance dei rischi nel contesto dei pericoli naturali”. Altri temi prioritari per la Presidenza austriaca sono le foreste montane, la protezione della natura, le risorse idriche, i cambiamenti climatici, le energie rinnovabili e la mobilità turistica sostenibile.

La riunione costitutiva del nuovo Comitato consultivo per il clima ha avuto luogo a febbraio 2017 a Vienna. In occasione della prossima seduta della Conferenza delle Alpi (prevista nell’autunno 2018 a Innsbruck) sarà nuovamente consegnato il premio Young Academics Award, assegnato dalla Convenzione delle Alpi a tesi di laurea di spicco riguardanti il tema della “Gestione sostenibile delle risorse idriche nelle Alpi”. Inoltre, sarà altresì intensificata l’attività del Parlamento dei giovani, introdotto nel 2006 durante la precedente Presidenza austriaca.

Il nostro motto “Protezione e utilizzo” riguarda dunque molteplici ambiti. Tutte le tessere che formano il mosaico del programma della Presidenza austriaca mirano in definitiva ad aumentare la visibilità della Convenzione delle Alpi.

Avendo lavorato per molto tempo in un contesto europeo, un altro tema che acquista sempre maggiore importanza ai miei occhi è quello dell’interazione tra la Convenzione delle Alpi e la nuova Strategia macroregionale dell’Unione Europea per la Regione alpina (EUSALP). La Convenzione delle Alpi deve collaborare con questo nuovo eimportante strumento della politica regionale dell’Unione Europea, assumendo un ruolo proattivo poiché, grazie al suo pluriennale patrimonio di esperienze, può dare un contributo sostanziale.



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