LA CONVENZIONE
La Convenzione quadro
La Convenzione quadro, entrata in vigore nel marzo 1995, stabilisce i principi fondamentali e
contiene misure generali a favore dello sviluppo sostenibile nell’arco alpino.
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Testo
Preambolo
Articolo 1: Campo d'applicazione
Articolo 2: Obblighi generali
Articolo 3: Ricerca e osservazione sistematica
Articolo 4: Collaborazione in campo giuridico, scientifico, economico e tecnico
Articolo 5: Conferenza delle Parti contraenti
Articolo 6: Compiti della Conferenza delle Alpi
Articolo 7: Delibere della Conferenza delle Alpi
Articolo 8: Comitato Permanente
Articolo 9: Segretariato
Articolo 10: Modifiche della Convenzione
Articolo 11: Protocolli e loro modifiche
Articolo 12: Firma e ratifica
Articolo 13: Denuncia
Articolo 14: Notifiche
Preambolo
La Repubblica d'Austria,
la Confederazione Elvetica,
la Repubblica Francese,
la Repubblica Federale di Germania,
la Repubblica Italiana,
la Repubblica Slovena,
il Principato di Liechtenstein,
nonché
la Comunità Economica Europea,
consapevoli che le Alpi costituiscono uno dei più grandi spazi naturali continui
in Europa, un habitat naturale e uno spazio economico, culturale e ricreativo
nel cuore dell'Europa, che si distingue per la sua specifica e multiforme natura,
cultura e storia, e del quale fanno parte numerosi popoli e Paesi,
riconoscendo che le Alpi costituiscono l'ambiente naturale e lo spazio economico
delle popolazioni locali e rivestono inoltre grandissima importanza per le regioni
extra-alpine, tra l'altro quale area di transito di importanti vie di comunicazione,
riconoscendo il fatto che le Alpi costituiscono un indispensabile rifugio e
habitat per molte specie animali e vegetali minacciate,
consapevoli delle grandi differenze esistenti tra i singoli ordinamenti giuridici,
gli assetti naturali del territorio, gli insediamenti umani, le attività agricole e forestali,
i livelli e le condizioni di sviluppo economico, l'incidenza del traffico
nonché le forme e l'intensità dell' utilizzazione turistica,
considerando che il crescente sfruttamento da parte dell'uomo minaccia l'area alpina e
le sue funzioni ecologiche in misura sempre maggiore e che la
riparazione dei danni o è impossibile o è possibile soltanto con un grande
dispendio di mezzi, costi notevoli e tempi generalmente lunghi,
convinti che gli interessi economici debbano essere armonizzati con le
esigenze ecologiche,
a seguito dei risultati della prima Conferenza delle Alpi dei Ministri dell'Ambiente,
tenutasi a Berchtesgaden dal 9 all'11 ottobre 1989, hanno convenuto quanto segue:
Articolo 1: Campo d'applicazione
- Oggetto della presente Convenzione è la regione delle Alpi, com'è
descritta e rappresentata nell'allegato.
- Ciascuna Parte contraente, all'atto del deposito del proprio strumento di
ratifica o accettazione o approvazione, ovvero in qualsiasi momento
successivo, può, tramite una dichiarazione indirizzata alla Repubblica
d'Austria in qualità di Depositario, estendere l'applicazione della
presente Convenzione ad ulteriori parti del proprio territorio, qualora ciò
sia ritenuto necessario per l'attuazione delle disposizioni della presente Convenzione.
- Ogni dichiarazione rilasciata ai sensi del parafrafo 2 può essere revocata
per quanto riguarda ciascun territorio in essa citato, tramite una notifica
indirizzata al Depositario. La revoca ha efficacia dal primo giorno del
mese successivo alla scadenza di un periodo di sei mesi, calcolato a
partire dalla data di ricezione della notifica da parte del Depositario.
Articolo 2: Obblighi generali
- Le Parti contraenti, in ottemperanza ai principi della prevenzione, della
cooperazione e della responsabilità di chi causa danni ambientali,
assicurano una politica globale per la conservazione e la protezione delle
Alpi, tenendo equamente conto degli interessi di tutti i Paesi alpini e
delle loro Regioni alpine, nonché della Comunità Economica Europea, ed
utilizzando le risorse in maniera responsabile e durevole.
La cooperazione transfrontaliera a favore dell'area alpina viene intensificata
nonché ampliata sul piano geografico e tematico.
- Per il raggiungimento dell'obiettivo di cui al paragrafo 1, le Parti
contraenti prenderanno misure adeguate in particolare nei seguenti campi:
a. Popolazione e cultura - al fine di rispettare, conservare e
promuovere l'identità culturale e sociale delle popolazioni locali e
di assicurarne le risorse vitali di base, in particolare gli
insediamenti e lo sviluppo economico compatibili con
l'ambiente, nonché al fine di favorire la comprensione reciproca e le relazioni
di collaborazione tra le popolazioni alpine ed extra-alpine.
b. Pianificazione territoriale- al fine di garantire l'utilizzazione
contenuta e razionale e lo sviluppo sano ed armonioso dell'intero
territorio, tenendo in particolare considerazione i rischi naturali, la
prevenzione di utilizzazioni eccessive o insufficienti, nonché il
mantenimento o il ripristino di ambienti naturali, mediante
l'identificazione e la valutazione complessiva delle esigenze di
utilizzazione, la pianificazione integrata e a lungo termine e
l'armonizzazione delle misure conseguenti.
c. Salvaguardia della qualità dell'aria - al fine di ridurre
drasticamente le emissioni inquinanti e i loro effetti negativi nella
regione alpina, nonché la trasmissione di sostanze inquinanti
provenienti dall'esterno, ad un livello che non sia nocivo per
l'uomo, la fauna e la flora.
d. Difesa del suolo - al fine di ridurre il degrado quantitativo e
qualitativo del suolo, in particolare impiegando tecniche di
produzione agricola e forestale che rispettino il suolo, utilizzando
in misura contenuta suoli e terreno, limitando l'erosione e
l'impermeabilizzazione dei suoli.
e. Idroeconomia - al fine di conservare o di ristabilire la qualità
naturale delle acque e dei sistemi idrici, in particolare
salvaguardandone la qualità, realizzando opere idrauliche
compatibili con la natura e sfruttando l'energia idrica in modo da
tener parimenti conto degli interessi della popolazione locale e
dell'interesse alla conservazione dell'ambiente.
f. Protezione della natura e tutela del paesaggio - al fine di proteggere,
di tutelare e, se necessario, di ripristinare l'ambiente
naturale e il paesaggio, in modo da garantire stabilmente
l'efficienza degli ecosistemi, la conservazione della flora e della
fauna e dei loro habitat, la capacità rigenerativa e la continuità
produttiva delle risorse naturali, nonché la diversità, l'unicità e la
bellezza della natura e del paesaggio nel loro insieme.
g. Agricoltura di montagna - al fine di assicurare, nell'interesse della
collettività, la gestione del paesaggio rurale tradizionale, nonché
una agricoltura adeguata ai luoghi e in armonia con l'ambiente, e
al fine di promuoverla tenendo conto delle condizioni economiche
più difficoltose.
h. Foreste montane - al fine di conservare, rafforzare e ripristinare le
funzioni della foresta, in particolare quella protettiva, migliorando
la resistenza degli ecosistemi forestali, in particolare attuando una
silvicoltura adeguata alla natura e impedendo utilizzazioni che
possano danneggiare le foreste, tenendo conto delle condizioni
economiche più difficoltose nella regione alpina.
i. Turismo e attività del tempo libero - al fine di armonizzare le
attività turistiche e del tempo libero con le esigenze ecologiche e
sociali, limitando le attività che danneggino l'ambiente e
stabilendo, in particolare, zone di rispetto.
j. Trasporti- al fine di ridurre gli effetti negativi e i rischi derivanti
dal traffico interalpino e transalpino ad un livello che sia tollerabile
per l'uomo, la fauna, la flora e il loro habitat, tra l'altro attuando
un più consistente trasferimento su rotaia dei trasporti e in
particolare del trasporto merci, soprattutto mediante la creazione
di infrastrutture adeguate e di incentivi conformi al mercato, senza
discriminazione sulla base della nazionalità.
k. Energia - al fine di ottenere forme di produzione, distribuzione e
utilizzazione dell'energia che rispettino la natura e il paesaggio, e
di promuovere misure di risparmio energetico.
l. Economia dei rifiuti - al fine di assicurare la raccolta, il riciclaggio e
il trattamento dei rifiuti in maniera adeguata alle specifiche
esigenze topografiche, geologiche e climatiche dell'area alpina,
tenuto conto in particolare della prevenzione della produzione dei rifiuti.
3. Le Parti contraenti concluderanno Protocolli in cui verrano definiti gli
aspetti particolari per l'attuazione della presente Convenzione.
Articolo 3: Ricerca e osservazione sistematica Nei settori di cui all'articolo 2, le Parti contraenti convengono:
- di effettuare lavori di ricerca e valutazioni scientifiche, collaborando insieme,
- di sviluppare programmi comuni o integrati di osservazione sistematica,
- di armonizzare ricerche ed osservazioni, nonché la relativa raccolta dati.
Articolo 4: Collaborazione in campo giuridico, scientifico, economico e tecnico
- Le Parti contraenti agevolano e promuovono lo scambio di informazioni
di natura giuridica, scientifica, economica e tecnica che siano rilevanti
per la presente Convenzione.
- Le Parti contraenti, al fine della massima considerazione delle esigenze
transfrontaliere e regionali, si informano reciprocamente sui previsti
provvedimenti di natura giuridica ed economica, dai quali possono
derivare conseguenze specifiche per la regione alpina o parte di essa.
- Le Parti contraenti collaborano con organizzazioni internazionali,
governative o non governative, ove necessario per attuare in modo
efficace la presente Convenzione e i Protocolli dei quali esse sono Parti
contraenti.
- Le Parti contraenti provvedono in modo adeguato ad informare
regolarmente l'opinione pubblica sui risultati delle ricerche e
osservazioni, nonché sulle misure adottate.
- Gli obblighi derivanti alle Parti contraenti dalla presente Convenzione nel
campo dell'informazione hanno effetto salvo le leggi nazionali sulla
riservatezza. Informazioni definite riservate debbono essere trattate
come tali.
Articolo 5: Conferenza delle Parti contraenti
(Conferenza delle Alpi)
- I problemi di interesse comune delle Parti contraenti e la loro
collaborazione formano oggetto di sessioni a scadenze regolari della
Conferenza delle Parti contraenti (Conferenza delle Alpi). La prima
sessione della Conferenza delle Alpi viene convocata al più tardi un anno
dopo l'entrata in vigore della presente Convenzione, da una Parte
contraente designata di comune accordo.
- In seguito le sessioni ordinarie della Conferenza delle Alpi hanno luogo
di norma ogni due anni presso la Parte contraente che detiene la
presidenza. La presidenza e la sede si alternano dopo ogni sessione
ordinaria della Conferenza delle Alpi. Entrambe sono stabilite dalla
Conferenza delle Alpi.
- La Parte contraente che ha la Presidenza propone di volta in volta
l'ordine del giorno per la sessione della Conferenza delle Alpi.
Ciascuna Parte contraente ha il diritto di far inserire punti ulteriori
nell'ordine del giorno.
- Le Parti contraenti trasmettono alla Conferenza delle Alpi informazioni
sulle misure da esse adottate per l'attuazione della presente
Convenzione e dei Protocolli dei quali esse sono Parti contraenti, fatte
salve le leggi nazionali sulla riservatezza.
- L'Organizzazione delle Nazioni Unite, le sue istituzioni specializzate, il
Consigliod'Europa, nonché ogni altro Stato europeo, possono partecipare
in qualità di osservatori alle sessioni della Conferenza delle Alpi.
Lo stesso vale per le Comunità transfrontaliere di enti territoriali delle
Alpi. La Conferenza delle Alpi può inoltre ammettere come osservatori
organizzazioni internazionali non governative che svolgano un'attività
in materia.
- Ha luogo una sessione straordinaria della Conferenza delle Alpi ogni
qualvolta essa la deliberi oppure qualora, nel periodo tra due sessioni,
un terzo delle Parti contraenti ne faccia domanda scritta presso la Parte
contraente che esercita la presidenza.
Articolo 6: Compiti della Conferenza delle Alpi
La Conferenza delle Alpi esamina lo stato di attuazione della Convenzione,
nonché dei Protocolli con gli allegati, e espleta nelle sue sessioni in particolare
i seguenti compiti:
- Adotta le modifiche della presente Convenzione in conformità con la
procedura di cui all'articolo 10.
- Adotta i Protocolli e i loro allegati, nonché le loro modifiche in conformità
con la procedura di cui all'articolo 11.
- Adotta il proprio regolamento interno.
- Prende le necessarie decisioni in materia finanziaria
- Decide la costituzione di Gruppi di Lavoro ritenuti necessari
all'attuazione della Convenzione.
- Prende atto delle valutazioni derivanti dalle informazioni scientifiche.
- Delibera o raccomanda misure per la realizzazione degli obiettivi previsti
dall'articolo 3 e dall'articolo 4, stabilisce la forma, l'oggetto e la
frequenza della trasmissione delle informazioni da presentare ai sensi
dell'articolo 5, paragrafo 4, e prende atto delle informazioni medesime
nonché delle relazioni presentate dai Gruppi di Lavoro.
- Assicura l'espletamento delle necessarie attività di segretariato.
Articolo 7: Delibere della Conferenza delle Alpi
- Salvo quanto stabilito diversamente qui di seguito, la Conferenza delle
Alpi delibera per consenso. Riguardo ai compiti indicati alle lettere c, f e
g dell'articolo 6, qualora risultino esauriti tutti i tentativi di raggiungere
il consenso e il presidente ne prenda atto espressamente, si delibera a
maggioranza di tre quarti delle Parti contraenti presenti e votanti.
- Nella Conferenza delle Alpi ciascuna Parte contraente dispone di un
voto. La Comunità Economica Europea esercita il diritto di voto
nell'ambito delle proprie competenze, esprimendo un numero di voti
corrispondente al numero dei suoi Stati membri che sono Parti
contraenti della presente Convenzione; la Comunità Economica Europea
non esercita il diritto di voto qualora i rispettivi Stati membri esercitino il
proprio diritto di voto.
Articolo 8: Comitato Permanente
- E' istituito, quale organo esecutivo, il Comitato Permanente della
Conferenza delle Alpi, formato dai delegati delle Parti contraenti.
- Le Parti firmatarie che non abbiano ancora ratificato la Convenzione
partecipano alle sessioni del Comitato Permanente con status di
osservatori. Lo stesso status può inoltre essere concesso ad ogni Paese
alpino che non abbia ancora firmato la presente Convenzione e ne faccia domanda.
- Il Comitato Permanente adotta il proprio regolamento interno.
- Il Comitato Permanente delibera inoltre sulle modalità dell'eventuale
partecipazione alle proprie sessioni di rappresentanti di organizzazioni
governative e non governative.
- La Parte contraente che presiede la Conferenza delle Alpi assume la
presidenza del Comitato Permanente.
- Il Comitato Permanente espleta in particolare i seguenti compiti:
a. esamina le informazioni trasmesse dalle Parti contraenti ai sensi
dell'articolo 5, paragrafo 4,
b. raccoglie e valuta la documentazione relativa all'attuazione della
Convenzione e dei Protocolli con gli allegati, e la sottopone
all'esame della Conferenza delle Alpi, ai sensi dell'articolo 6,
c. riferisce alla Conferenza delle Alpi sull' attuazione delle delibere
da essa adottate,
d. prepara le sessioni della Conferenza delle Alpi nei loro contenuti e
può proporre punti dell'ordine del giorno nonché ulteriori misure
relative all'attuazione della Convenzione e dei rispettivi Protocolli,
e. insedia i Gruppi di Lavoro per l'elaborazione di Protocolli e
di raccomandazioni ai sensi dell'articolo 6, lettera e, e coordina
la loro attività,
f. esamina e armonizza i contenuti dei progetti di Protocollo in una
visione unitaria e globale e li sottopone alla Conferenza delle Alpi,
g. propone alla Conferenza delle Alpi misure e raccomandazioni per
la realizzazione degli obiettivi contenuti nella Convenzione e
nei Protocolli.
- Le delibere nel Comitato Permanente vengono adottate in conformità
con le disposizioni di cui all'articolo 7.
Articolo 9: Segretariato
La Conferenza delle Alpi può deliberare per consenso l'istituzione di un
Segretariato Permanente.
Articolo 10: Modifiche della Convenzione
Ciascuna Parte contraente può presentare alla Parte contraente che presiede
la Conferenza delle Alpi proposte di modifica della Convenzione. Tali proposte
saranno trasmesse dalla Parte contraente che presiede la Conferenza delle
Alpi alle Parti contraenti e alle Parti firmatarie almeno sei mesi prima dell'inizio
della Sessione della Conferenza delle Alpi in cui saranno prese in esame.
Le modifiche della Convenzione entrano in vigore in conformità con le disposizioni
di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 dell'articolo 12.
Articolo 11: Protocolli e loro modifiche
- I progetti di Protocollo di cui all'articolo 2, paragrafo 3 vengono
trasmessi dalla Parte contraente che presiede la Conferenza delle Alpi
alle Parti contraenti e alle Parti firmatarie almeno sei mesi prima
dell'inizio della sessione della Conferenza delle Alpi che li prenderà
in esame.
- I Protocolli adottati dalla Conferenza delle Alpi vengono firmati in
occasione delle sue sessioni o successivamente presso il Depositario.
Essi entrano in vigore per quelle Parti contraenti che li abbiano ratificati,
accettati o approvati. Per l'entrata in vigore di un Protocollo sono
necessarie almento tre ratifiche o accettazioni o approvazioni.
Gli strumenti suddetti vengono depositati presso la Repubblica
d'Austria in qualità di Depositario.
- Qualora i Protocolli non contengano disposizioni diverse, per l'entrata in
vigore e per la denuncia si applicano per analogia le disposizioni degli
articoli 10, 13 e 14.
- Per le modifiche dei Protocolli si applicano le corrispondenti disposizioni
dei paragrafi 1, 2 e 3.
Articolo 12: Firma e ratifica
- La presente Convenzione è depositata per la firma presso la Repubblica
d'Austria in qualità di Depositario, a decorrere dal 7 novembre 1991.
- La Convenzione deve essere sottoposta a ratifica o accettazione o
approvazione. Gli strumenti di ratifica o accettazione o approvazione
vengono depositati presso il Depositario.
- La Convenzione entra in vigore tre mesi dopo il giorno in cui tre Stati
abbiano espresso la propria adesione alla Convenzione in conformità con
il paragrafo 2.
- Per ciascuna Parte firmataria, che abbia espresso successivamente la
propria adesione alla Convenzione in conformità con le disposizioni del
paragrafo 2, la Convenzione entra in vigore tre mesi dopo il deposito
dello strumento di ratifica o accettazione o approvazione.
Articolo 13: Denuncia
- Ciascuna Parte contraente può denunciare in qualsiasi momento la
presente Convenzione mediante una notifica indirizzata al Depositario.
- La denuncia avrà effetto il primo giorno del mese successivo alla
scadenza di un periodo di sei mesi a partire dalla data di ricevimento
della notifica da parte del Depositario.
Articolo: 14 Notifiche
Il Depositario notifica alle Parti contraenti ed alle Parti firmatarie:
- gli atti di firma,
- i depositi di strumenti di ratifica o accettazione o approvazione
- la data di entrata in vigore della presente Convenzione ai sensi dell'articolo 12,
- le dichiarazioni rilasciate ai sensi dell'articolo 1, paragrafi 2 e 3,
- le notifiche effettuate ai sensi dell'articolo 13 e le date in cui le denunce hanno effetto.
In fede di ciò la presente Convenzione è stata sottoscritta dai firmatari
debitamente autorizzati.
Fatto a Salisburgo, il 7 novembre 1991, in lingua francese, italiana, slovena e
tedesca, laddove ciascuno dei quattro testi fa egualmente fede, in un originale
depositato presso l'Archivio di Stato Austriaco. Il Depositario trasmette copie
certificate conformi alle Parti firmatarie.